🌊 Filicudi: Guida alle Meraviglie Rocciose

Filicudi è una delle isole più selvagge e incontaminate dell’arcipelago eoliano. Oltre ai paesaggi terrestri, è famosa per le sue spettacolari formazioni rocciose che emergono dal mare, testimoni silenziosi di un’antica attività vulcanica.

Ecco i tre “giganti” di pietra da non perdere.


📍 La Canna

Il simbolo indiscusso dell’isola.

La Canna è una maestosa scogliera che si erge verticalmente dal mare fino a raggiungere i 71 metri di altezza. La sua forma affusolata ricorda una colonna naturale o, appunto, una canna.

  • Origine: È un “neck” vulcanico, ovvero il residuo di lava solidificata all’interno di un condotto vulcanico che, grazie alla sua durezza, ha resistito all’erosione che ha invece consumato il cono del vulcano circostante.

  • Perché visitarla: È uno dei luoghi più fotografati delle Eolie. La sua maestosità ha ispirato leggende e affascinato poeti e viaggiatori per secoli.

  • Attività:

    • Escursioni in barca: Il modo migliore per ammirarla è dal mare, dove si staglia contro l’orizzonte creando uno scenario spettacolare.

    • Diving e Snorkeling: I fondali attorno alla Canna sono ricchi di biodiversità e acque cristalline, rendendola un paradiso per i subacquei.


📍 Scoglio Montenassari

Un angolo di paradiso per la biodiversità.

Situato a breve distanza dalla Canna, lo Scoglio Montenassari è una formazione rocciosa più bassa e larga, che emerge dalle acque come una piscina naturale a cielo aperto.

  • Caratteristiche: Pur essendo meno imponente della Canna, è un punto panoramico eccezionale e offre uno scorcio affascinante sulla natura geologica dell’arcipelago.

  • Atmosfera: È una meta ideale per chi cerca tranquillità, lontano dalle rotte più affollate.

  • Perché visitarlo: La vera magia qui è sott’acqua. La conformazione dello scoglio crea un habitat perfetto per la flora e la fauna marina, rendendolo uno dei migliori spot dell’isola per lo snorkeling e le immersioni.


📍 Il Gianfante

La scultura naturale a forma di elefante.

Situato nella zona di nord-est, vicino al promontorio di Capo Graziano, il Gianfante è una formazione rocciosa che colpisce per la sua incredibile somiglianza con un animale.

  • Il nome: In dialetto siciliano, il termine richiama proprio la figura dell’elefante. Osservando la roccia dal mare, sembra di vedere un pachiderma disteso con la testa immersa nell’acqua, intento a bere.

  • Accessibilità: Il Gianfante è visibile quasi esclusivamente via mare. Non è raggiungibile via terra, il che preserva il suo fascino selvaggio.

  • Esperienza: È una tappa obbligata per chi fa il giro dell’isola in barca. Oltre alla curiosità geologica, l’area offre acque turchesi perfette per un bagno rinfrescante ai piedi del “gigante”.


💡 Consigli per la visita

  • Come arrivare: Tutte queste formazioni sono accessibili solo via mare. Al porto di Filicudi è possibile noleggiare barche o prenotare tour guidati che includono soste per il bagno in questi punti strategici.

  • Il momento migliore: Il tramonto vicino a La Canna offre giochi di luce indimenticabili, mentre le ore centrali della giornata sono le migliori per apprezzare i fondali di Montenassari.